Forse stasera verrai, spargendo intorno profumi d'amore, per donarmi l'allegria di canzoni immaginarie, per rapirmi la mente con indelebili armonie di cascate e usignoli.

Verrai lasciandoti dietro petali e gocce, e sarà la nostra estate.

E raccoglierò al mattino i tuoi silenzi di sabbia, ancora impastati di buio, per ritrovare i sussurri di conchiglia che sono stati musica per la nostra notte, per riviverti ancora al richiamo di un pensiero lontano.

Finché d'incanto ti aprirai a me, e t'incontrerò in qualche punto del cuore.

 

E ascolterò la tempesta della tua dolcezza sillabarmi piano un sogno.

E abbandonerò le mie vesti per posarle con cura sui tuoi sospiri. E ti berrò a piccoli sorsi succhiando via tutto ciò che resta dell'alba.

 

E saranno i gesti antichi, i desideri condivisi che non abbiamo scelto.

E sarà un torrente di dita che straripa portando con sé i detriti di ore insonni.

E saranno parole impazienti che gocciolano miele, che trasudano di baci mai dati.

 

Ed è così che m'invento accanto a te, è così che mi piace pensarti, mentre attraversi le mie inquietudini, tra le labbra mille aromi, dove leggerai di noi, del bisogno che ho di stare ancora nelle tue braccia, della magia segreta dei passi, quando cammino nei tuoi sogni.

 

purché ci sia il profumo rassicurante del tuo nome a tenermi compagnia, tra le note sature di attese e gli enigmi irrisolti di un nuovo giorno...