Il trillo sottile del canarino appare spensierato e allegro: ma è solo il dolce richiamo d'amore per chi forse non lo ascolterà mai... Il suo rapido saltellare nello spazio angusto di una gabbia sembra spontaneo e gioioso: ma è solo l'inevitabile dibattersi tra le sbarre di una prigione senza uscita... Quel richiamo, è anche il suo, per un uomo che non c'è, inno a un amore troppo poco vissuto... Quel dibattersi, è anche il suo, tra le pareti asettiche dell'anima, anelito a una folle libertà... Vischiosa si insinua in lei la voglia di crollare, nel vortice che le vince le membra. Il succedersi degli attimi d'amore le lascia intravedere barlumi di corrispondenze segrete. Quando lui sussurrava alla sua anima che profumava d'antico, lei si vedeva ricoperta di fiori d'arancio immaginando distese di boschi scuri e rocce chiare. Fino a questo punto si è spinta la folle magia di quegli eterni inganni... ma ignorava allora che l'importanza delle cose si misura dalla gioia nell'ottenerle, o dal dolore dopo averle perdute... E che tra i due estremi resta lo spazio per il dubbio, uno spazio lungo spesso una vita intera...