Piccolo uccello gentile, dalle ali screziate di nostalgia,

tu che di me non hai mai chiesto nemmeno una briciola,

tu che percorri il mondo e l'aria inseguendo la scia di folletti gelosi,

ruba per me tutto l'amore che un tempo gli regalai.

Spiccando un balzo furtivo dal tuo ramo rosso di piume fluttuanti,

rapisci per me aromi e luci e risate e germogli e foglioline,

tutto quel che puoi di lui, ti prego, affinché io possa goderne finalmente,

e scrivere sciocchi versi d'amore nel ghiaccio del suo cuore indifferente.

E se ti dirà che ha già cessato di amarmi,

se ti dirà di non continuare a cercarlo,

se ti dirà che ha cominciato a dimenticarmi, diglielo anche tu...

Digli che a poco a poco ho smesso di desiderarlo,

digli che in alcuna maniera proverò a inseguirlo,

digli che pian piano ho iniziato a scordarlo...

Anche se non è così, anche se lo amo e lo cerco e lo ricordo come non mai,

mentre, bianca di luna, già ti vedo volar via...